Direzione Didattica Mortara , navigazione veloce.
menu principali | contenuto principale | menu secondario | piè di pagina
Una scuola che chiama per nome

Stemma Città di Mortara

Logo Direzione Didattica Mortara

Direzione Didattica Mortara

piazza Italia, 16 - Mortara (PV)

pvee022004@istruzione.it

chi siamo | dove trovarci | mappa | contatti

Sei in Home - Alunni - Classi quinte: Cittadini del mondo

 

Il logo del progetto mortarese

 

Il progetto di Cittadinanza & Costituzione, realizzato nell'arco di tutto un anno scolastico (2009/2010) dalle classi Quinte - con il coordinamento dell'insegnante Franca Calvi - ha condotto i ragazzi in un percorso concreto, che li ha portati dalla propria città ... al mondo.

L'attività è stata inserita nell'archivio di documentazione scolastica tenuto dell'Indire, che raccoglie le buone pratiche italiane con il titolo di Progetto GOLD.

 

La programmazione del lavoro

 

Video introduttivo (durata: 3'.24'')

[Per vedere il video, scarica QuickTime o QuickTime + iTunes della Apple; oppure VLC per visualizzare qualunque formato video].

 

Progetto Cittadinanza & Costituzione: Cittadini della propria città ... e del mondo!

Cos'é la Costituzione: un'intervista speciale

Monumento all'ItaliaIl video dell'intervista (durata: 4'.02'')

[Per vedere il video, scarica QuickTime o QuickTime + iTunes della Apple; oppure VLC per visualizzare qualunque formato video].

 

Sara: Signora Costituzione, mi scusi se sono un po’ imbarazzata, ma non mi capita tutti i giorni di intervistare un personaggio importante come Lei!

Costituzione: Stai tranquilla, anche se sono abituata a parlare con i deputati, senatori, ministri, amo dialogare con i bambini. Purtroppo molti non si conoscono bene, perché dicono che uso un linguaggio difficile! Chiedete pure…

Riccardo: Mi hanno insegnato che Lei è la legge più importante dello Stato italiano. E’ proprio vero?

Costituzione: Chi ti ha detto questo è bene informato. Non per vantarmi, ma sono veramente la legge fondamentale, visto che tutte le altre devono rispettare i princìpi e le norme che io detto!

Rebecca: E se per caso qualche legge va contro le Sue norme?

Costituzione: Peggio per lei! Io ho chi mi difende: la Corte Costituzionale, un gruppo di giudici, che ha l’incarico di controllare che ciò non succeda.

Mario: Ho letto che Lei è ancora giovane …

Costituzione: E’ vero! Sono entrata in vigore il primo gennaio del 1948. Sono stata preparata punto per punto da un gruppo di italiani eletti dal popolo, stimati da tutti. Non sono vecchia! Altre mie colleghe sono molto più anziane: la Costituzione americana, quella inglese! Quelle sì che sono delle vecchiette!

Martina: Prima di Lei, in Italia chi c’era al suo posto?

Costituzione: C’era un tipo unpo’ vecchiotto e poco democratico, lo Statuto Albertino; poi sono arrivata io e ho ringiovanito l’Italia.

Cristina: Voglio rivolgerle un’ultima domanda importantissima per me, che comincio ora a conoscerla: in poche parole, Lei di che cosa si occupa?

Costituzione: Di parecchie cose. Per farti capire meglio ti spiego la mia struttura.

Sono divisa in quattro parti:

  • principi generali, cioè le regole generali che stanno alla base delle Stato italiano
  • prima parte, in cui si parla dei princìpi che devono guidare i rapporti tra le persone
  • seconda parte , in cui si spiega com’è organizzato lo Stato Italiano
  • infine, vi sono alcune disposizioni finali tra le quali, ad esempio, si dice che è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista.

Hai capito?

Cristina: Comincio a farmi un’idea abbastanza precisa …. Grazie, anche da parte di tutti i miei amici che vorranno conoscerla e … mi raccomando: si conservi!

[Torna al sommario]

 

 

L'articolo 3: la dignità sociale

L'articolo 3 è presente anche nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e, a questo proposito, abbiamo letto un bellissimo libro sul tema della diversità.

 

Un disegno dei bambini: in una notte di temporale, un lupo e una capretta si incontrano e si aiutano

Immagine tratta da In una notte di temporale, di Yuichi Kimura: una parabola delicata e profonda sulla diversità e l'amicizia, una perla di saggezza orientale.

Il lupo e la capretta si parlano: non si vedono, ma condividono le loro paure
In una notte buia e di temporale un lupo e una capretta si incontrano in una capanna abbandonata, e lì attendono la fine del temporale.
Il temporale finisce: gli amici si lasciano, con la promessa di rivedersi

Sono al buio, non si vedono, ma hanno bisogno di conforto, perché hanno paura, e allora si parlano, si raccontano, esprimono i loro desideri, i loro sentimenti e si accorgono di avere molte cose in comune, tanto che la capretta dice al lupo: - Anche se non ti vedo, sicuramente ci assomigliamo -. Il temporale finisce e i due si danno appuntamento per il giorno seguente e per riconoscersi basterà dire: - Sono chi ti è diventato amico in una notte di temporale -.

Riflettiamo su questo e pensiamo che non dobbiamo lasciarci limitare dai pregiudizi verso chi ci appare diverso.

 

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica ed economica.

 

Mondo grande

mondo tondo

Meraviglioso mondo

Sei la casa di tutti quanti

e i tuoi abitanti sono proprio tanti

[Torna al sommario]

 

 

L'articolo 9: la tutela della cultura

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

 

Piccoli ecologisti al lavoro

Un fiume da ripulire in un disegno di un alunnoLegambiente e i bambini della Scuola Primaria insieme, per coltivare una matura coscienza civica.

Venerdì 25 settmbre 2009 le classi quarte e quinte dell'Olivelli si sono trovati nel cortile dell'edificio scolastico. L'attività proposta di pulire gli spazi intorno alla scuola rientrava nell'iniziativa Puliamo il mondo, promossa da Legambiente, che riguarda tutto il mondo.

I bambini, con cappellini e pettorine gialli, muniti di grossi guanti, si sono sparpagliati per raccogliere i numerosi rifiuti non degradabili sparsi ovunque.
Le varie merceologie sono state raccolte in contenitori differenziati.

I bambini hanno svolto un buon lavoro, divertendosi e collaborando fra loro, ma soprattutto si spera che abbiano capito che oguno, nel suo piccolo può contribuire a migliorare e a salvaguardare l'ambiente.

Venerdì i bambini sono stati di esempio agli adulti. Speriamo che continuino ad esserlo fino a quando, ormai grandi, lo insegneranno ai loro piccoli.

 

Imbianchini per un giorno

Un momento della pulitura della ritinteggiatura del muroLe uscite per la città, alla scoperta dei monumenti e delle opere d’arte che fanno parte del nostro patrimonio artistico, vogliono far nascere negli alunni la consapevolezza che tutto ciò è parte integrante della loro storia di cittadini della città e del mondo.

Inserito in questo contesto, sempre in collaborazione con Legambiente e con le associazioni scoutistiche presenti a Mortara, alcune classi che hanno partecipato al progetto si sono occupate della pulitura del muro perimetrale della scuola dai graffiti che lo deturpavano.

[Torna al sommario]

 

 

L'articolo 11: il ripudio della guerra

Giovanni Rubino, per moltissimi anni docente presso il liceo Caravaggio di Milano, ha partecipato a diverse mostre nazionali ed estere.

Con questi disegni, tratti dal catalogo della mostra Io volontario dell'arte a Sarajevo, il pittore vuole testimoniare in prima persona la distruzione provocata dalla guerra.

 

Opera di Giovanni Rubino: truppe Nato
Truppe NATO
Opera di Giovanni Rubino: cattedrale di Sarajevo
Cattedrale cattolica di Sarajevo e truppo ONU
Opera di Giovanni Rubino: soldato italiano
Soldato italiano a Gorazde, 4 aprile 1996
Opera di Giovanni Rubino: forze FRR
Forze delle FRR in cima al monte Igman, 3 agosto 1995
Opera di Giovanni Rubino: un hotel distrutto
Mostar, l'hotel Neretva distrutto
Opera di Giovanni Rubino: campo della Brigata Garibaldi
Campo della Brigata Garibaldi a Grbavica, aprile 1996
Opera di Giovanni Rubino: militari
Militari in attesa all'ingresso del tunnel a Dobrinija, 29 agosto 1995
Opera di Giovanni Rubino: carri armati serbi
Carri armati serbi sopra Dobrinija
Opera di Giovanni Rubino: cimitero musulmano

Cimitero musulmano sotto la neve (prima era un campo da gioco per bambini), 3 dicembre 1995.

Sullo sfondo, caserma Armija

 

Queste immagini sono state utilizzate per affrontare con i bambini la tematica della guerra.

 

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli. I contrasti con altri Governi debbono essere risolti con metodi pacifici, collaborando con le organizzazioni internazionali.

[Torna al sommario]

 

 

I diritti e i doveri dei bambini

Ogni bambino ha diritto a vivere. Vivere significa: nutrirsi, crescere in una famiglia, abitare in una casa, essere sani, studiare, giocare e non lavorare, non subire violenze, vivere senza guerre.

[Da ''I diritti dei bambini in parole semplici'', edito dell'Unicef con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali]

Un presepe eco-solidale

Le bamboline di maisDopo aver conosciuto i valori e gli ideali che ispirano l’UNICEF, non è stato ignorato, a questo punto, l’aspetto umanitario e solidale della cittadinanza attiva, il fare per dare a chi non ha come noi.

Con il patrocinio del Comune e della Provincia e in collaborazione, appunto, con l’Unicef, nella Piazza del Comune – Agorà – si è tenuto un evento, nel mese di dicembre, che ha coinvolto anche la cittadinanza.

A scuola gli alunni, in collaborazione con Legambiente, con materiali di riciclo e scarti della locale produzione del mais, hanno creato statuine per allestire il grande Presepe Solidale della Piazza. Il ricavato della loro vendita è stato devoluto all’Unicef, per i bambini che vivono situazioni disagiate.

Tutto questo per motivare gli alunni alla consapevolezza che nel mondo, vicino e lontano al loro contesto di vita sociale, esistono situazioni che ledono i diritti dell’infanzia. Galleria immagini

Bamboline sotto i portici

Il presepe di bambolineCosì raccontano i ragazzi:

- Sabato 12 dicembre 2009, all'ombra del palazzo municipale, in una giornata fredda ma soleggiata, è stato allestito il nostro presepe solidale.

Per questa iniziativa, abbiamo cominciato a lavorare fin da settembre. In classe, con l'aiuto delle maestre, ci siamo trasformati in sarti e acconciatori abilissimi. Con il tutolo e le brattee delle pannocchie di mais, abbiamo confezionato le nostre bamboline, che poi sono state vestite seguendo la nostra fantasia con i ritagli di stoffe multicolori, che abbiamo recuperato dagli avanzi di negozi e sartorie.

Tutto questo, per un grande presepe a sostegno dell'Unicef, nell'ambito del progetto Scuole amiche dei bambini in Sierra Leone e in Mozambico. Sulla cartina geografica abbiamo cercato questi Paesi dell'Africa, così lontani da noi e dalla nostra comoda realtà.

Le maestre ci hanno spiegato che lì i bambini non possono avere il diritto allo studio, non hanno scuole, ma nemmeno maestri e banali servizi igienici. E' davvero un mondo difficile per chi non è fortunato come noi e così abbiamo deciso, tutti i ragazzi di quinta, di aiutarli: non c'è nulla di più bello che festeggiare il Natale insieme, consapevoli che il nostro lavoro servirà a rendere un sorriso ad un bimbo -.

[Torna al sommario]

 

 

Logo progetto GOLD

Il progetto istituzionale GOLD documenta le buone pratiche italiane

 

 

La copertina del progetto di Cittadinanza & Costituzione realizzato dalle classi quinte nell'a.s. 2009/2010

La copertina del progetto scolastico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le bamboline di mais esposte sotto i portici del municipio di Mortara, utilizzate per comporre il presepe - Natale 2009.

Il presepe di bamboline

Il presepe di bamboline

Il presepe di bamboline

Il presepe di bamboline

Le bamboline di mais