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Il progetto di Cittadinanza & Costituzione, realizzato nell'arco di tutto un anno scolastico (2009/2010) dalle classi Quinte - con il coordinamento dell'insegnante Franca Calvi - ha condotto i ragazzi in un percorso concreto, che li ha portati dalla propria città ... al mondo.
L'attività è stata inserita nell'archivio di documentazione scolastica tenuto dell'Indire, che raccoglie le buone pratiche italiane con il titolo di Progetto GOLD.
Video introduttivo (durata: 3'.24'')
[Per vedere il video, scarica QuickTime o QuickTime + iTunes della Apple; oppure VLC per visualizzare qualunque formato video].
Il video dell'intervista (durata: 4'.02'')
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Sara: Signora Costituzione, mi scusi se sono un po’ imbarazzata, ma non mi capita tutti i giorni di intervistare un personaggio importante come Lei!
Costituzione: Stai tranquilla, anche se sono abituata a parlare con i deputati, senatori, ministri, amo dialogare con i bambini. Purtroppo molti non si conoscono bene, perché dicono che uso un linguaggio difficile! Chiedete pure…
Riccardo: Mi hanno insegnato che Lei è la legge più importante dello Stato italiano. E’ proprio vero?
Costituzione: Chi ti ha detto questo è bene informato. Non per vantarmi, ma sono veramente la legge fondamentale, visto che tutte le altre devono rispettare i princìpi e le norme che io detto!
Rebecca: E se per caso qualche legge va contro le Sue norme?
Costituzione: Peggio per lei! Io ho chi mi difende: la Corte Costituzionale, un gruppo di giudici, che ha l’incarico di controllare che ciò non succeda.
Mario: Ho letto che Lei è ancora giovane …
Costituzione: E’ vero! Sono entrata in vigore il primo gennaio del 1948. Sono stata preparata punto per punto da un gruppo di italiani eletti dal popolo, stimati da tutti. Non sono vecchia! Altre mie colleghe sono molto più anziane: la Costituzione americana, quella inglese! Quelle sì che sono delle vecchiette!
Martina: Prima di Lei, in Italia chi c’era al suo posto?
Costituzione: C’era un tipo unpo’ vecchiotto e poco democratico, lo Statuto Albertino; poi sono arrivata io e ho ringiovanito l’Italia.
Cristina: Voglio rivolgerle un’ultima domanda importantissima per me, che comincio ora a conoscerla: in poche parole, Lei di che cosa si occupa?
Costituzione: Di parecchie cose. Per farti capire meglio ti spiego la mia struttura.
Sono divisa in quattro parti:
Hai capito?
Cristina: Comincio a farmi un’idea abbastanza precisa …. Grazie, anche da parte di tutti i miei amici che vorranno conoscerla e … mi raccomando: si conservi!
L'articolo 3 è presente anche nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e, a questo proposito, abbiamo letto un bellissimo libro sul tema della diversità.
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Immagine tratta da In una notte di temporale, di Yuichi Kimura: una parabola delicata e profonda sulla diversità e l'amicizia, una perla di saggezza orientale. |
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In una notte buia e di temporale un lupo e una capretta si incontrano in una capanna abbandonata, e lì attendono la fine del temporale. |
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Sono al buio, non si vedono, ma hanno bisogno di conforto, perché hanno paura, e allora si parlano, si raccontano, esprimono i loro desideri, i loro sentimenti e si accorgono di avere molte cose in comune, tanto che la capretta dice al lupo: - Anche se non ti vedo, sicuramente ci assomigliamo -. Il temporale finisce e i due si danno appuntamento per il giorno seguente e per riconoscersi basterà dire: - Sono chi ti è diventato amico in una notte di temporale -. Riflettiamo su questo e pensiamo che non dobbiamo lasciarci limitare dai pregiudizi verso chi ci appare diverso. |
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica ed economica.
Mondo grande
mondo tondo
Meraviglioso mondo
Sei la casa di tutti quanti
e i tuoi abitanti sono proprio tanti
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Piccoli ecologisti al lavoro
Legambiente e i bambini della Scuola Primaria insieme, per coltivare una matura coscienza civica.
Venerdì 25 settmbre 2009 le classi quarte e quinte dell'Olivelli si sono trovati nel cortile dell'edificio scolastico. L'attività proposta di pulire gli spazi intorno alla scuola rientrava nell'iniziativa Puliamo il mondo, promossa da Legambiente, che riguarda tutto il mondo.
I bambini, con cappellini e pettorine gialli, muniti di grossi guanti, si sono sparpagliati per raccogliere i numerosi rifiuti non degradabili sparsi ovunque.
Le varie merceologie sono state raccolte in contenitori differenziati.
I bambini hanno svolto un buon lavoro, divertendosi e collaborando fra loro, ma soprattutto si spera che abbiano capito che oguno, nel suo piccolo può contribuire a migliorare e a salvaguardare l'ambiente.
Venerdì i bambini sono stati di esempio agli adulti. Speriamo che continuino ad esserlo fino a quando, ormai grandi, lo insegneranno ai loro piccoli.
Imbianchini per un giorno
Le uscite per la città, alla scoperta dei monumenti e delle opere d’arte che fanno parte del nostro patrimonio artistico, vogliono far nascere negli alunni la consapevolezza che tutto ciò è parte integrante della loro storia di cittadini della città e del mondo.
Inserito in questo contesto, sempre in collaborazione con Legambiente e con le associazioni scoutistiche presenti a Mortara, alcune classi che hanno partecipato al progetto si sono occupate della pulitura del muro perimetrale della scuola dai graffiti che lo deturpavano.
Giovanni Rubino, per moltissimi anni docente presso il liceo Caravaggio di Milano, ha partecipato a diverse mostre nazionali ed estere.
Con questi disegni, tratti dal catalogo della mostra Io volontario dell'arte a Sarajevo, il pittore vuole testimoniare in prima persona la distruzione provocata dalla guerra.
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Truppe NATO |
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Cattedrale cattolica di Sarajevo e truppo ONU |
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Soldato italiano a Gorazde, 4 aprile 1996 |
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Forze delle FRR in cima al monte Igman, 3 agosto 1995 |
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Mostar, l'hotel Neretva distrutto |
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Campo della Brigata Garibaldi a Grbavica, aprile 1996 |
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Militari in attesa all'ingresso del tunnel a Dobrinija, 29 agosto 1995 |
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Carri armati serbi sopra Dobrinija |
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Cimitero musulmano sotto la neve (prima era un campo da gioco per bambini), 3 dicembre 1995. Sullo sfondo, caserma Armija |
Queste immagini sono state utilizzate per affrontare con i bambini la tematica della guerra.
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli. I contrasti con altri Governi debbono essere risolti con metodi pacifici, collaborando con le organizzazioni internazionali.
Ogni bambino ha diritto a vivere. Vivere significa: nutrirsi, crescere in una famiglia, abitare in una casa, essere sani, studiare, giocare e non lavorare, non subire violenze, vivere senza guerre.
[Da ''I diritti dei bambini in parole semplici'', edito dell'Unicef con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali]
Dopo aver conosciuto i valori e gli ideali che ispirano l’UNICEF, non è stato ignorato, a questo punto, l’aspetto umanitario e solidale della cittadinanza attiva, il fare per dare a chi non ha come noi.
Con il patrocinio del Comune e della Provincia e in collaborazione, appunto, con l’Unicef, nella Piazza del Comune – Agorà – si è tenuto un evento, nel mese di dicembre, che ha coinvolto anche la cittadinanza.
A scuola gli alunni, in collaborazione con Legambiente, con materiali di riciclo e scarti della locale produzione del mais, hanno creato statuine per allestire il grande Presepe Solidale della Piazza. Il ricavato della loro vendita è stato devoluto all’Unicef, per i bambini che vivono situazioni disagiate.
Tutto questo per motivare gli alunni alla consapevolezza che nel mondo, vicino e lontano al loro contesto di vita sociale, esistono situazioni che ledono i diritti dell’infanzia. Galleria immagini
Così raccontano i ragazzi:
- Sabato 12 dicembre 2009, all'ombra del palazzo municipale, in una giornata fredda ma soleggiata, è stato allestito il nostro presepe solidale.
Per questa iniziativa, abbiamo cominciato a lavorare fin da settembre. In classe, con l'aiuto delle maestre, ci siamo trasformati in sarti e acconciatori abilissimi. Con il tutolo e le brattee delle pannocchie di mais, abbiamo confezionato le nostre bamboline, che poi sono state vestite seguendo la nostra fantasia con i ritagli di stoffe multicolori, che abbiamo recuperato dagli avanzi di negozi e sartorie.
Tutto questo, per un grande presepe a sostegno dell'Unicef, nell'ambito del progetto Scuole amiche dei bambini in Sierra Leone e in Mozambico. Sulla cartina geografica abbiamo cercato questi Paesi dell'Africa, così lontani da noi e dalla nostra comoda realtà.
Le maestre ci hanno spiegato che lì i bambini non possono avere il diritto allo studio, non hanno scuole, ma nemmeno maestri e banali servizi igienici. E' davvero un mondo difficile per chi non è fortunato come noi e così abbiamo deciso, tutti i ragazzi di quinta, di aiutarli: non c'è nulla di più bello che festeggiare il Natale insieme, consapevoli che il nostro lavoro servirà a rendere un sorriso ad un bimbo -.
La copertina del progetto di Cittadinanza & Costituzione realizzato dalle classi quinte nell'a.s. 2009/2010

Le bamboline di mais esposte sotto i portici del municipio di Mortara, utilizzate per comporre il presepe - Natale 2009.
