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In una notte di temporale, da soli, in un luogo sconosciuto,
se incontrate qualcuno, che sollievo, non è vero?
Ma se questo qualcuno fosse pericoloso, cosa fareste?
[Da In una notte di temporale, di Yuichi Kimura]
Esistere e avere libertà.
Avere nome, cibo, educazione
spazio e aiuto nella malattia.
Notizie, casa, gioco, occupazione.
Dentro la libertà ci sono leggi
che salvano i diritti di ciascuno.
Togliere o calpestare
altri diritti
è un diritto che non ha nessuno!
(Anonimo)
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Lo sai che tutti i bambini del mondo hanno gli stessi diritti?
Questi diritti sono stati scritti e approvati dalla Convenzione Universale sui diritti dell'Infanzia, ma a tutt'oggi in molti Paesi del mondo non sono rispettati: non tutti hanno la mamma e il papà, non tutti possono giocare e non tutti vengono curati se si ammalano.
Sosteniamo le organizzazioni umanitarie che lavorano per farli rispettare.
La storia siamo noi ... scriviamone una migliore!
Non dobbiamo lavorare: la classe VC ha rappresentato Iqbal, storia di Iqbal Masih, assassinato il giorno di Pasqua del 1995 a Muritke, un villaggio in Pakistan. Ucciso dalla mafia dei tappeti. Aveva circa 13 anni. Da allora il nome di Iqbal è diventato il simbolo dalla lotta per liberare decine di milioni di bambini di tutto il mondo dalla violenza e dalla schiavitù.
Dobbiamo vivere senza guerre: la classe VA ha rappresentato Ouiha, storia dei bambini-soldato, rapiti ai loro genitori, drogati e fatti combattere.
Scarica il video con le poesie degli alunni (durata: 2'.26'')
[Per vedere il video, scarica QuickTime o QuickTime + iTunes della Apple; oppure VLC per visualizzare qualunque formato video].
Il carabiniere partì dalla periferia,
iniziò un'avventura che gli cambiò la vita.
Lo mandarono in Albania,
Kossovo, Irak, Afganistan
a salvare la gente.
Là trovò carestia,
sofferenza e malinconia.
In queste nazioni
portò pace e amore;
ritornò al suo paese
contanta gioia nel suo cuore.
(Davide Gazzaniga)
La pace è come un piccolo bambino che nasce.
E’ l’emozione che si prova
che ti fa piangere di gioia,
che ti fa aprire il cuore d’amore.
(Ivan Bellitto)
La pace tra i popoli
porta felicità
e benessere.
Preghiamo
affinché la pace torni
nel cuore degli uomini.
Preghiamo
affinché non ci siano più guerre
che portano morte
e distruggono
la nostra bella terra.
(Deborah Montagna)
Io voglio la pace
una pace unita
una pace felice
senza guerre e distruzione.
Per le persone del mondo
per un ideale di libertà e giustizia.
Io voglio la pace.
(Federica Cannata)
Vuoi la pace
combatti la guerra.
La parola pace
è la parola più importante in tutto il mondo.
Senza la pace,
i popoli si combattono,
soffrono e non sanno vivere in modo civile.
I poveri bambini non hanno da mangiare,
non hanno libri e quaderni per studiare.
Senza la pace tutto viene distrutto.
Desidera la pace sempre,
per avere amore, libertà e benessere!
(Ghita Eddasouli)
Pace e amore.
In terra, niente litigi e guerre.
Pace in tutto il mondo,
facciamo un girotondo
di pace e amore,
senza guerre, senza tristezza.
(Francesca Pozzato)
La pace è la miglior cosa
al mondo.
La pace è un girotondo
di amicizia e allegria.
Senza pace
il mondo è triste,
più c’è pace
più il mondo è felice.
La pace è una striscia di felicità
che serve per completare il mondo.
La pace è la miglior cosa al mondo.
(Leonardo Romano)
E’ bello vedere i bambini giocare!
Ma in certi paesi
i bambini non giocano,
fanno la guerra
imbracciando i fucili.
Io vorrei vedere
tutti i bambini del mondo
dimenticare la guerra e
fare un girotondo.
(Silvia Caresana)
Vorrei un mondo di pace,
azzurro come il cielo,
colorato come le farfalle,
verde come un prato,
dove i bambini
possano giocare
senza paura.
Vorrei un mondo di pace,
dove la gente non soffre,
un mondo
dove nessuno
combatte con gli altri
e dove nessuno
uccide.
(Luca Napoletano)
Questa notte ho fatto un sogno.
Ho visto bambini contenti
che giocavano
e suonavano tantistrumenti.
Erano bambini di diversicolori
sorridevano felici
ed erano tuttiamici.
Ho visto gente
lasciare i fucili
e corrersiincontro
cometanti fratelli,
agitando i loro cappelli.
Poi mi sono svegliata
e ho sperato che la pace regnasse sovrana!
(Martina Ferraris)
Ho visto dei bambini costretti a far la guerra,
a uccidere persone e a essere uccisi.
Là, la pace deve essere portata.
Là, l’amore deve andare.
La pace si trova nei girotondi,
nei giochi,
nelle danze
e nella fratellanza di noi bambini.
Noi siamo il futuro del mondo.
E per questo noi porteremo la pace!
(Enrica Casali)
Sono solo un bambino
ma questa parola
l’ho già sentita molte volte.
Sono solo un bambino
e ne conosco il significato.
Sono solo un bambino
ma ho sentito dire
molte volte: “La guerra”.
Sono solo un bambino
e mi chiedo
perché gli uomini
continuino ad essere cattivi
e a combattere.
Si sono forse dimenticati
di essere stati
anche loro bambini?
(Giulio Greco)
Alla conclusione del progetto, abbiamo passato il testimone ai nostri compagni che frequenteranno le future classi quinte e che si prepareranno a conoscere la Costituzione, per diventare cittadini attivi e consapevoli.
Le note bibliografiche sono inserite nella progettazione del lavoro.
Attori protagonisti: tutti gli alunni delle classi quinte, anno scolastico 2009/2010.
Docenti: Graziella Zanon e Angela Nagari, classe VA; Luciana Maffi e Annalisa Deagostino, classe VB; Franca Calvi e Amanda Trovò, classe VC; Paola Bio e Laura Pegoraro, classe VD; Silvana Crotti e Monica Avila (classe VE); Ivana Aschei, classe VF; Roberta Tiri, Ins. Rel. Catt.
Dirigente scolastica: Maria Teresa Barisio
Responsabile di progetto: ins. Franca Calvi
Digitalizzazione dei contenuti: inss. Emilia Coscia e Amanda Trovò
Pubblicazione e video-editing: ins. Monica Massazza
Pubblicato online sulla piattaforma: gold.indire.it . Per la ricerca: cliccare Gold e le regioni, quindi Visita tutte le esperienze, infine digitare Mortara nel campo Cerca.