
piazza Italia, 16 - Mortara (PV)
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Descriviamo le fasi più importanti della realizzazione: accartocciamo molto bene un foglio di giornale e formiamo una palla che sarà la testa della bambola. Cerchiamo di comprimere bene la carta, cercando di dare una bella forma rotonda.
Ora, avvolgiamo la palla con una brattea, cioè con una foglia di mais e la leghiamo con lo spago, facendo attenzione a fare fuoriuscire i due codini della foglia. Questa operazione non è molto semplice per noi bambini: abbiamo difficoltà a fare i nodi, così cerchiamo di aiutarci a vicenda; le maestre sono pronte a darci una mano, a volte anche due!
Prendiamo due brattee, le arrotoliamo per formare le braccia e le fissiamo con un nodo alle estremità. Poi con la forbice rifiliamo bene. Apriamo i due codini e infiliamo le braccia, poi li leghiamo con un nodo.
Leghiamo, ora, un tutolo attorno ai codini e formiamo il corpo, che rivestiamo con larghe brattee. Realizziamo i capelli con la lana e li incolliamo sulla testa.
Tagliamo alcuni pezzi di stoffa, realizzando gonne, camicie, pantaloni e copricapo.



Noi alunni delle classi seconde di Mortara, ci siamo recati ad Omega, in provincia di Novara. All’arrivo, ci siamo divisi in due gruppi e abbiamo iniziato il laboratorio. La nostra accompagnatrice ci ha spiegato come realizzare un burattino con la tecnica detta a bastoncino.
Prima abbiamo formato la testa del burattino, accartocciando molto bene un foglio di giornale. Poi abbiamo infilato uno stecco di legno in una fessura del giornale e abbiamo ricoperto la palla con una stoffa bianca. Abbiamo fermato il tutto con un elastico.
Dopo aver scelto le stoffe, abbiamo praticato un taglietto nel buratto, cioè nel vestito. L’abbiamo infilato sopra la testa e lo abbiamo fermato con una scarpetta, che abbiamo annodato al collo del burattino. Infine abbiamo realizzato i capelli con la lana e li abbiamo incollati sulla testa del burattino.



Sai dire il nome di qualche frutto che matura in autunno? Conosci l’uva? L’hai mai assaggiata? Ma soprattutto, conosci i nomi della parti che compongono un grappolo d’uva? Se anche sai tutte le risposte, ma sei curioso di conoscere storie fantastiche che trattano dell’uva, puoi scaricare l'intero lavoro cliccando qui.
La nostra alunna Alessia D. ha osservato un grappolo d’ uva e poi lo ha riprodotto così:
E’ possibile disegnare anche senza usare matita e pastelli! Sul lavoro che hai scaricato, scegli quello che preferisci e prova anche tu, usando il collage, lo stencil oppure il computer!