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Poesie di Pasqua

Una poesia è un dono del cuore

Perché non accompagnare i nostri auguri con una bella poesia, magari avvolta come una pergamena?

Puoi cliccare nel menù qui a destra per trovarne alcune, scelte dai nostri alunni. Puoi evidenziare il testo con il mouse, copiarlo (tasto destro - copia), aprire un programma di videoscrittura, incollarvelo (tasto destro sulla pagina - incolla) e decorarlo come meglio credi!

Se invece desideri conoscere qualche notizia e curiosità sui riti pasquali, puoi trovarne alcuni, raccontati dai nostri alunni, sulla Pasqua cattolica e su quella ortodossa.

Nei miei sogni ho immaginato

Nei miei sogni ho immaginatowinnie pasquale
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall'Oriente all'Occidente:
pieno, pieno di sorprese
destinate ad ogni paese.
C'era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza,
l'altruismo, la bontà,
gioia in grande quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore.
Dall'uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: "Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio".
E volteggiando
di qua e di là,
attraversando
paesi e città,
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
-Viva la pace,
abbasso la guerra-.

Gianni Rodari (1920-1980)

Pasqua di colombine

Tante colombinecane travestito da coniglio
vedo stamattina
sembrano volare
dentro la mia casa.
Portano gioia
in tutta la famiglia
portano luce
nel buio della vita.
Gesù che oggi risorgi
fa che questa luce
brilli sempre di più,
regalaci l'amore
ed un mondo migliore.
Te lo chiediamo noi
che siamo piccolini
e non conosciamo
nè odio, nè frontiere,
ma cerchiamo
l'amore
la pace
l'armonia
veri valori nella vita mia.

Gesù

E Gesù rivedeva, oltre il Giordano,la terra fatta ad uovo
campagne sotto il mietitor rimorte,
il suo giorno non molto era lontano.
E stettero le donne in sulle porte
delle case, dicendo: Ave, Profeta!
Egli pensava al giorno di sua morte.
Egli si assise, all'ombra d'una mèta
di grano, e disse: Se non è chi celi
sotterra il seme, non sarà chi mieta.
Egli parlava di granai ne' Cieli:
e voi, fanciulli, intorno lui correste
con nelle teste brune aridi steli.
Egli stringeva al seno quelle teste
brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,
temo per l'inconsutile tua veste;
Egli abbracciava i suoi piccoli eredi:
Il figlio -Giuda bisbigliò veloce-
d'un ladro, o Rabbi, t'è costì tra 'piedi:
Barabba ha nome il padre suo, che in croce
morirà. Ma il Profeta, alzando gli occhi
No, mormorò con l'ombra nella voce,
e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.

Giovanni Pascoli (1855-1912)

La domenica delle palme

Chinar la testa che vale?uova colorate
E che val nova fermezza?
Io sento in me la stanchezza
del giorno domenicale,
mentre la madre mia buona
entra con passo furtivo
nella mia stanza e mi dona
un ramoscello d'ulivo...
E se' n va. Tutto quello
ch'ella vuol dirmi lo dice
a questo suo ramoscello
che adornerà una cornice:
adornerà la cornice
dorata a capo del letto
l'ulivo ch'è benedetto,
l'ulivo che benedice;
porterà pace e abbondanza
nelle casette più sole,
rallegrerà un po' la stanza
dell'infermo, senza sole,
ricorderà poi con tanta
fede l'ingresso solenne
di Cristo a Gerusalemme
nella domenica santa!

Marino Moretti ( 1885-1979)

Venerdì santo

Nulla, credi, è più dolce per i nostricandelina pasquale
occhi di questo giorno senza sole,
con i monti velati di viole
perché la primavera non si mostri...
Venerdì Santo! E ieri sera tu
ti rimendavi quest'abito, tutto
grigio, un abito come a mezzo lutto
per la morte del povero Gesù...
Traevi dalla tua cassa di noce
qualche grigio merletto secolare:
così vestita, accoglierà l'altare
la buona amante con le mani in croce...
Prega per me, prega per te, pel nostro amore,
per nostra cristiana tenerezza,
per la casa malata di tristezza,
e per il grigio Venerdì che muore:
Venerdì Santo, entrato in agonia,
non ha la sua campana che lo pianga...
come un mendico, cui nulla rimanga,
rassegnato si muore sulla via...
Prega, e ricorda nella tua preghiera
tutte le cose che ci lasceranno:
anche il ramo d'olivo che l'altr'anno
ci donò, per la Pasqua, Primavera.
Quante volte l'olivo benedetto
vide noi moribondi nel piacere,
e vide le nostre due anime, in nere
vesti, per noi pregare a capo al letto!
E pregavamo, come se morisse
qualcuno: un poco, sempre, morivamo:
Ma sempre sull'aurora nuova, il ramo
d'olivo i liei amanti benedisse!
Ora col nuovo tu lo cambierai:
anche devi pregare per gli specchi
velati, per i libri, per i vecchi
abiti che tu più non vestirai...
E' sera: un riso labile si perde
sulle tue labbra, mentre t'inginocchi:
io guardo, dietro la veletta, gli occhi...
due perle nere in una rete verde.

Fausto Maria Martini (1886-1931)

I colori della Pasqua

Pasqua è gialla come un pulcino,pulcino pasquale
come il collare di un cagnolino,
è rosa e allegra come un confetto,
come i bei fiori di quel rametto.
Pasqua è celeste come il mare e il cielo,
come la trama di questo velo,
è verde brillante come un bel prato,
come il trenino che ha appena sbuffato.
Pasqua è dipinta di tanti colori:
come i sorrisi dei nostri cuori.

Pasqua

A festoni la grigia parietariaconiglietto pasquale
come una bimba gracile s'affaccia
ai muri della casa centenaria.
Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.
Quand'ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l'antica pia favola dell'ovo.

Guido Gozzano (1883-1916)

 

 

papera pasquale

uovo gigante