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BORSE ECOLOGICHE per pulire il pianeta - Ottobre/Dicembre 2010

Tra le lingue e le scienze, tra i banchi e i laboratori, è noto che all’Olivelli l’educazione al rispetto e alla tutela dell’ambiente occupi da anni un posto importante ed una missione inderogabile.

Per questo motivo non poteva passare inosservata la scadenza del gennaio 2001, data entro la quale i tradizionali sacchetti di plastica, vero cappio al collo del nostro pianeta, sono stati definitivamente banditi.

Logo Stop ai sacchetti di plastica

Il logo dell'iniziativa PULIAMO IL MONDO indetta da Legambiente

 

Numeri da capogiro

Maestra Cristina, che da sempre si occupa della gestione di questo settore educativo, ha raccolto con gli alunni di VB dati impressionanti e ha fatto con loro importanti riflessioni. Così scrivono:

Quante volte ci capita, camminando in campagna, in montagna o in città, di vedere masse di rifiuti e sacchetti di plastica dei centri commerciali? O, lungo le rive di un fiume, di osservare cespugli ed alberi che al posto delle foglie hanno pezzi di sacchetti di plastica? Ebbene, quegli stessi sacchetti, che noi in modo così superficiale disperdiamo nell’ambiente, uccidono nel mare, ogni anno, 100mila esseri viventi!

Si calcola che un milione di uccelli marini muoia strozzato a causa dell’ingestione di plastica, proveniente da rifiuti urbani o di reti da pesca; così pure come le tartarughe marine, che non riescono a distinguere i pezzi di plastica fluttuanti dalle meduse, loro prede abituali.

Quindi perché usare per pochi secondi un oggetto che può, se abbandonato nell’ambiente, durare centinaia di anni e causare un danno permanente al pianeta e far morire altri esseri viventi?

Ecco dei dati impressionanti: annualmente, nel mondo, vengono consumati tra i 500 miliardi e 1.000 miliardi di sacchetti di plastica monouso.

In Europa, il consumo in un anno è di 100 miliardi di sacchetti, che equivalgono a circa 12 milioni di barili di petrolio.

In Italia nello stesso periodo consumiamo 250 sacchetti a testa.

Borse di plastica nel mare

La plastica dispersa in mare costituisce una grave minaccia per per gli animali, minacciati di morte per soffocamento o ingestione

 

ED ECCO UN FACILE PROBLEMA: cosa accade sostituendo con 10 sporte riutilizzabili (borse di tela, juta…) i 250 sacchetti di plastica che ogni italiano consuma in un anno?

Risposta:

risparmieremmo più di 180 mila tonnellate di petrolio e altrettante di emissioni di CO2, ma soprattutto eviteremmo di disperdere sul pianeta la plastica indistruttibile.

Da gennaio 2011 gli shopper usa-e-getta sono definitivamente banditi dal nostro Paese, ma sempre e in tutti i contesti dobbiamo adottare comportamenti più rispettosi dell’ambiente.

 

Il progetto scolastico

La Scuola Primaria si è preparata a questo appuntamento realizzando delle belle borse di stoffa, con il prezioso aiuto degli Enti Territoriali, che da anni collaborano con l’istituzione, permettendole di realizzare un progetto di Educazione Ambientale che coinvolge tutte le sezioni dell’Infanzia e tutte le classi della Primaria (Mortara, Parona e San Giorgio), al fine di sensibilizzare gli alunni alle diverse tematiche ambientali e di poter differenziare anche a scuola i rifiuti prodotti nelle aule e in mensa.

Il C.L.I.R. e il Circolo Legambiente Lomellino Il Colibrì hanno proposto alla scuola il progetto DIPINGI LE BORSE ECOLOGICHE, accolto favorevolmente e con entusiasmo dalle insegnanti della Scuola Primaria di Mortara. Le borse di stoffa recano da una parte i loghi del C.L.I.R., della Scuola e del Circolo Il Colibrì; sul lato bianco gli alunni hanno dato spazio allo loro creatività, disegnando temi che riguardano la natura, gli animali, l’ambiente circostante.

Il laboratorio è seguito dalla referente per l’educazione ambientale Graziella Toia, del Circolo Il Colibrì, coadiuvata da altri volontari; ben 200 borse e 40 scatole di colori per stoffa sono invece stati messi a disposizione dal C.L.I.R., grazie all’interessamento del direttore Marco Rivolta: da tempo, infatti, l’azienda conduce una politica volta alla diminuzione e comunque alla separazione dei rifiuti, favorendo tutte le iniziative che, come questa, puntano all’eliminazione del monouso inutile.

Graziella, ormai conosciuta a scuola per i laboratori manuali e creativi che propone da anni, ha condotto l'iniziativa da ottobre a dicembre.

Coinvolte la Quinta B e tutte le classi Seconde del Circolo (nella Galleria Immagini alcune delle loro borse), protagoniste del progetto volto ad individuare i processi di riciclaggio di alcuni materiali, in particolare della plastica. La finalità è quella di sensibilizzare i consumatori-alunni-genitori ad un maggiore rispetto dell’ambiente e ad un corretto utilizzo delle risorse del pianeta.

 

Il cervo in fase di disegno
La borsa con il cervo
Il cervo: un tema a sfondo ambientale ...
... presente anche nello stemma di Mortara

 

Il 20 dicembre, in aula magna, gli alunni delle classi Seconde hanno esposto le proprie borse dipinte, con cartelloni esplicativi, disegni a tema e palline di Natale, create con le bottiglie di plastica; gli alunni della VB hanno arredato lo spazio con particolari alberi di Natale: gli ALBERICICLO, realizzati con plastica riciclata.

 

Cosa possono fare i cittadini

Per tutti gli altri, è possibile firmare la petizione per dire Stop ai sacchetti di plastica, che può essere sottoscritta online su www.legambiente.it : essa chiede al ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di impegnarsi a non prorogare ulteriormente, oltre il 31 dicembre 2010, il divieto di commercializzare i sacchetti di plastica non rispondenti ai criteri fissati dalla norma tecnica comunitaria EN 13432.

L’ulteriore sollecitazione ecologista, però, invita tutti a non utilizzare nemmeno i sacchetti cosiddetti biodegradabili (che letteralmente biodegradabili non sono) con le borse di stoffa o di altri materiali riutilizzabili: proprio come quelle che i nostri alunni hanno realizzato con passione e creatività.

Pulizia dei prati dalla plastica

I volontari del Circolo mortarese Il Colibrì

Alunni all'opera

Sul retro, i loghi di Scuola, Legambiente e C.L.I.R.