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Anno scolastico 2008/2009: classi quinte

Due giorni in gita a Rimini: l'Ecomondo, la mini-Italia ... e il mare!

fiera di Rimini 2009Ecomondo, riciclaggio, recupero, riutilizzo, risorse, biologico... concetti ineludibili ed impegni per la vita già presente: i ragazzi di oggi, uomini e donne di un futuro assai prossimo, si confrontano fin dai banchi di scuola con la scomoda eredità di un pianeta senza più risorse energetiche immediate e l’ingombro inquinante – se non tossico – di montagne di rifiuti. Rifiuti di carta e plastica, rifiuto di applicare buonsenso e civiltà; rifiuti di liquami e materiale tecnologico, rifiuto di rinuncia al consumismo e al possesso.

Concetti che portano lontano, che potrebbero condurci anche fin nello spazio, già pericolosamente ingombro – anch’esso – di scheletri vaganti di satelliti, razzi e navicelle, nonché di scie di rifiuti lasciati in sospensione dai già molti visitatori dello spazio.

Riflessioni che hanno condotto, invece, i 130 alunni delle quinte dell’Olivelli fino a Rimini, alla fiera dell’Ecomondo, imponente vetrina annuale che mette in mostra le più solide e le più nuove realtà in materia di riciclaggio di qualunque tipo di materiale, per farne nuovi prodotti, nuove energie, fino a nuova arte e nuova musica!

mini-ItaliaL’ormai consolidato rapporto di collaborazione tra la Scuola Primaria mortarese e la ditta Vedani (la fonderia paronese si occupa anche di riciclaggio dell’alluminio in collaborazione col CiAl) ha consentito ai ragazzi delle classi quinte, accompagnati dalle loro maestre, questa importante trasferta romagnola, il 5 e 6 novembre scorsi, approfittando di una piacevole “finestra” di bel tempo in riviera e della sensibilità della ditta Vedani, che ha finanziato i costi di trasferimento.

Gli alunni, avvezzi già da anni alla pratica della raccolta differenziata, sono stati fagocitati, in fiera, da giganteschi pupazzi parlanti, treni colorati, igloo mangiacarta e mostri tritarifiuti; hanno suonato il vetro, costruito pile elettriche con la frutta, gareggiato in auto di cartapesta e partecipato ad un esilarante spettacolo, eseguito esclusivamente con corde, catini, annaffiatoi e coperchi!

Ad un appuntamento di così vasta portata non poteva peraltro mancare la SIT, l’azienda che – presente su tutto il territorio nazionale – si occupa del ritiro del legname usato e della produzione di pannelli e truciolati e che, grazie all’interessamento della filiale mortarese, ha permesso ai ragazzi di addentrarsi anche in questo imprescindibile settore del riciclo.

Villa Fuscoconchiglie sulla spiaggia di MisanoLa gita scolastica (oggi si chiama, con termini più moderni, viaggio di istruzione) non è stata però un evento solo per l’impegnativo contenuto educativo, ma anche per il pernottamento fuori casa (per la maggioranza dei bambini la prima volta senza mamma e papà), fatto non proprio consueto in una Scuola Primaria. I genitori vi hanno però aderito in massa, consentendo così ai propri figli anche una divertente ed istruttiva avventura fra le città e i monumenti della mini-Italia e mini-Europa di Viserba di Rimini ed un accogliente ricovero presso la casa-albergo “Villa Fusco” a Misano Adriatico, dove le suore battistine hanno allestito una grande struttura ricettiva proprio sulla spiaggia, esempio di accoglienza moderna e attrezzata, lontana dal consumismo e dal superfluo. [M.M.]

Gallerie immagini:

La fiera dell'Ecomondo a Rimini: riciclare carta, legno, metalli, oggetti d'uso quotidiano, separare gli elementi, produrre energia, fare arte!

A Viserba di Rimini si possono girare l'Italia e l'Europa ... a piedi!

Misano Adriatico: la casa-alloggio "Villa Fusco", retta dalle suore battistine.

Elaborati degli studenti nella sezione Alunni.

 

riciclo materiale elettricologo Vedaniriciclo alluminiologo Cialriciclo lampadinei giovani e l'attenzione al pianeta

 

 

 

 

 

Anno scolastico 2009/2010: classi quinte

Si torna all'Ecomondo - Vedani ancora sponsor

fiera di Rimini 2010Nei giorni 29 e 30 ottobre 2009, i ragazzi delle classi quinte di Mortara e di Parona hanno visitato la 13ª Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, denominata Ecomondo, che si è tenuta come ogni anno a Rimini dal 28 al 31 ottobre.

L’esperienza, rientrata in un progetto più vasto di educazione ambientale, aveva lo scopo di guidare alla riflessione e alla formazione di una responsabile coscienza civica.

E’ stata una grande opportunità per i ragazzi che hanno aderito numerosi all’iniziativa. Per molto di loro è stato il primo viaggio di due giorni senza mamma e papà.

Grande è la valenza educativa di momenti scolastici così entusiasmanti, sia dal punto di vista aggregativo che didattico: infatti, questo è il secondo anno in cui le classi quinte si recano a questo importante appuntamento, approfittandone per una due giorni tutti insieme. E, come lo scorso anno, la Fonderia Vedani di Parona, ormai partner abituale del nostro impegno ecologico, ha provveduto alla sponsorizzazione della trasferta.

Qui nella foto, i nostri alunni fotografati allo stand della SIT, la nota azienda con sede anche a Mortara, che si occupa del riciclaggio del legno usato.

Occorre investire nelle generazioni in erba per formare mentalità nuove pronte a vivere in una società il cui sistema produttivo deve fare della sostenibilità una chiave di business. E’ fondamentale infatti imparare a coniugare profitto e sostenibilità, ambiente ed energia, globalizzazione e cura del territorio.

L’augurio è che i bambini mettano a frutto ciò che viene loro offerto, con maturo senso critico.

Laboratorio: VETROMAGIE
robot creato con piatti di plastica
gatto creato con bottiglie di vetro sedia creata con pezzi di vetro
La RI-SEDIA
Il RICI-GATTO
La RI-SEDIA

Un contenitore per ogni rifiuto

La fiera è un evento incentrato principalmente sulla risoluzione dei problemi ambientali, che mettono a repentaglio il futuro della Terra e dei suoi abitanti.

Molte imprese, come laSit a Mortara e la Vedani a Parona, impegnate nel campo del recupero e riuso dei materiale, hanno esposto tecnologie, progetti e nuove soluzioni per un ambiente pulito.

Lo scopo della fiera è quello di farci riflettere sul fatto che è importante rispettare la natura e che si può condurre un’attività cercando di inquinare il meno possibile.

Le tipologie di cassonetto per ogni tipo di rifiuto da riciclare
Tipo di contenitore Utilizzo
Cassonetto giallo per la carta Giornali, scatole di cartone, fogli di carta, riviste, giornali, poster, libri, fumetti…
Campana verde per il vetro Bottiglie, barattoli, bicchieri, vasi…
Cassonetto bianco per la plastica Bottiglie, vasetti di yogurt, flaconi dei detersivi…
Cassonetto nero per l’organico Scarti alimentari in genere: carne, pesce, verdura, bucce…
Contenitore per l’alluminio Lattine, bottigliette spray, scatolette del tonno, della carne, vasetti per alimenti…
Bidoncini per le pile e batterie Pile e batterie
Bidoncini per i farmaci Medicinali scaduti
Cassonetto erba, potatura, spaccio, foglie Erba, foglie, rami…

 

Il riciclo riduce il quantitativo di rifiuti immessi nelle discariche e i loro effetti negativi nell’ambiente.

 

Il racconto degli alunni

Il racconto degli alunni in prima persona, in una lettera ad un amico...

panorama da San MarinoCara Anna,

siamo partiti dalla scuola di Mortara alle 5:30 del mattino per andare a Rimini. (Che levataccia...!) So che l’anno prossimo ci andrai anche tu, quindi t’interesserà sapere come sono andate le cose…

Arrivati nella città, meta della nostra gita, ci siamo recati all’Ecomondo , una fiera internazionale giunta alla sua tredicesima edizione, e abbiamo osservato tantissime cose, progetti e soluzioni riguardanti il riciclaggio, cioè il riuso dei materiali che altrimenti andrebbero a finire nelle discariche. Si capiva che noi e tutte le personepresenti avevamo a cuore il rispetto per la natura!

Durante la visita, abbiamo partecipato anche ad alcuni laboratori molto coinvolgenti, riguardanti il riciclo del vetro (il vetro è un fior di riciclo, perché la bottiglia torna sempre bottiglia, all’infinito). Mi è molto piaciuto lo slogan che ho letto su un opuscoletto: Il vetro ha il senso del risparmio di una formica perché è attento ai consumi e alla salvaguardia dell’ambiente.

Verso sera, siamo tornati all’albergo e abbiamo sistemato le valigie. Abbiamo cenato e la maestra ha poi nominato un caposquadra e, a sorpresa, ha scelto me; avevo quindi una grossa responsabilità: avrei dovuto contattarla e avvisarla nel caso ci fossero stati dei problemi.

Quella notte, prima di addormentarci, Adriana, Ilaria, Ele ed io, ci siamo divertite un sacco: ci siamo lanciate addosso il peluche che Eleonora si era portata con sé per potersi addormentare (che battaglia spumeggiante…!). Abbiamo saltato sui letti e chiacchierato fino alle 11.00 circa. Non sentivamo la stanchezza del viaggio e della giornata così piena di stimoli e di attività educative. Non riuscivamo proprio a chiudere gli occhi!

Il giorno dopo siamo andati a San Marino e lì c’erano tanti negozi, davanti ai quali ci siamo soffermati a guardare e, in alcuni, siamo entrati a comprare oggetti d’ogni tipo. Io ho comprato una palla di vetro in cui scendeva la neve, di fianco c’era il simbolo di S. Marino, cioè la Rocca. L’ho regalata ai miei genitori, insieme ai due centesimi coniati nel piccolo Stato.

Ad un certo punto abbiamo raggiuntoproprio la Rocca sul monte Titano: da quella posizione si vedevano i raggi del sole che sbucavano dalle nuvole e illuminavano la valle: era uno spettacolo straordinario della natura! Io ne ero sorpresa e incantata! C’erano tantissime statue e palazzi antichi: mi sembrava di vivere in un altro mondo!

Purtroppo un mio compagno è caduto dopo esser scivolato sull’erba…tutti noi eravamo dispiaciuti, vedendolo ferito e mogio mogio…!

La gita è stata una bella esperienza: per la prima volta mi sono allontanata da mamma e papà per due giorni. Io sentivo che ero contenta, ma nello stesso tempo non vedevo l’ora di riabbracciare la mia famiglia!

A presto! Ciao! - Bea

 

San Marino nel disegno di un alunnoCaro Roberto,

arrivati finalmente a S. Marino, ci siamo incamminati per raggiungere la Rocca. Durante ilsuggestivo percorso, abbiamo potuto soffermaci ad ammirare alcune statue di bronzo che si trovavano in un cortiletto; accanto ci sono apparse due torri antichissime. Era bello vederle stagliarsi contro il cielo: le arcate di stile gotico delle finestre somigliavano a punte di lancia preistoriche.

Poco dopo siamo saliti a vedere la chiesa più antica della Repubblica, che dominava la piazza centrale della cittadina: era molto bella con i suoi affreschi riguardanti Santa Lucia, S. Francesco d’Assisi, Sant’Anna e il Beato Kolbe.

Usciti da lì, siamo andati in centro a gustare il nostro pranzo al sacco. I piccioni che volavano intorno a noi ci guardavano felici, come se ci avessero invitati a mangiare un boccone a casa loro! Più tardi, abbiamo guardato le vetrine degli innumerevoli negozi e abbiamo comprato i souvenir.

Ma… più in là, verso l’osservatorio panoramico, nel punto più alto del monte Titano, sono caduto sbattendo violentemente la faccia! Vicino all’occhio avevo escoriazioni e lividi, mi sentivo un po’ abbacchiato e mi era passata la gioia della bella giornata, trascorsa con i compagni in un luogo molto bello, che non conoscevo prima d’allora. Non vedevo l’ora, ormai, di tornare a casa a farmi consolare dalla mamma!

Carissimi saluti - Tommy

 

un alunno si cimenta col lo spegnimento di un incendioFantastico! In piazza ci aspettano i pompieri con autopompe,jeep e attrezzature varie. Ci chiediamo: cosa c’entrano i pompieri con l’ecologia? Eh, sì che c’entrano: loro intervengono ogni volta che si verifica un disastro ecologico naturale (terremoti, frane ecc…) o provocato dall’uomo (incendi, versamenti chimici, ecc..)!

Con elmetti, giubbotti e guanti, ci trasformiamo in veri difensori dell’ambiente. Dobbiamo attraversare difficoltosi percorsi ad ostacoli, scendere da alture scivolando sulle pertiche… ma il culmine dell’emozione arriva quando diventiamo gestori di un vero idrante, che sputa acqua con una pressione spaventosa. Ognuno di noi spegne un incendio che si è scatenato in un punto prestabilito della piazza. Il cuore ci batte forte, ci sentiamo orgogliosi di fare qualcosa di utile, di buono per il nostro Paese! … poi l’incendio è domato e noi ritorniamo alla realtà.

Dentro ci rimane il sentimento provato: chissà che un domani questa emozione non ci trasformi davvero in paladini del nostro ambiente e ci faccia venire la voglia e l’orgoglio di difenderlo con tutte le nostre forze.

Classe 5ª E

 

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